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Si è svolta ad Ostia la quarta edizione del convegnoSport come motore dello sviluppo turistico” all’interno del Festival del Basket 2019. Convegno che si è tramutato in una tavola rotonda coinvolgendo i partecipanti in un’analisi della situazione e in una serie di proposte concrete.

Il Convengo è partito dalla presentazione dei dati: sono oltre 6.3 miliardi la spesa complessiva in Italia per viaggi o attività collegate al turismo sportivo. Su questo dato il cicloturismo ha un’incidenza si importante, ma collegata principalmente alla partecipazione a gare: meno forte è l’attività cicloturistica esperienziale per una mancanza di infrastrutture. Pensiamo che il cicloturismo in Europa ha un indotto economico di 44 miliardi. In Italia il valore potenziale del cicloturismo si attesta a circa 3,2 miliardi di euro annui (Fonte ENIT).

È proprio da questo che è partita la riflessione di Paolo Bonucci, rappresentante dell’Associazione Ostia in Bici ed esperto di cicloturismo “Oltre alle attività associative, assistiamo amanti delle bicicliette in ogni modo. Ad esempio riceviamo spesso telefonate di turisti che sbarcano con la nave a Civitavecchia e ci chiedono ‘come possiamo arrivare ad Ostia o a Roma in bici?’ e la nostra risposta è sempre laconica ‘Se non vuoi rischiare, non ci arrivi’. Bonucci non si ferma all’analisi ma fa anche delle proposte “Oltre alle grandi progettualità, si può intervenire sul piccolo per consentire flussi più semplici, possiamo e dobbiamo supportare gli enti locali nel generare dei crono-programmi attuativi da rispettare”.

Ha partecipato anche Stefano Pietrolucci, vice-presidente dell’Associazione albergatori di Ostia ricordando che “si parla tanto di destagionalizzazione degli eventi sportivi come se fosse utile solo alle strutture ricettive, mentre è anche un modo per valorizzare adeguatamente eventi che durante l’estate verrebbero soffocati da un’offerta variegata di intrattenimento”. Pietrolucci pone l’attenzione su un altro importante aspetto “C’è spesso una grande offerta di eventi e attività sportive poco o mal comunicata. Ottimizzare la comunicazione è fondamentale per tramutare in risultati tangibili gli sforzi fatti per organizzare, ad esempio, eventi sportivi”.

L’organizzazione degli eventi sportivi è stata al centro di un’accesa discussione, perché è sempre più complicato e sempre più difficile economicamente organizzare soprattutto i piccoli e medi eventi. La cancellazione di tanti eventi sportivi non è solo un problema sociale, ma far venir meno quella destagionalizzazione di cui si parla spesso, concentrando le attenzioni degli sportivi su pochi eventi e in determinati periodi dell’anno.

Massimo Minicucci, vice-presidente AICS Roma ha portato la sua esperienza di dirigente e di praticante sulle differenze tra Italia ed Estero “è innegabile che l’Italia ha scenari unici al mondo per gli eventi sportivi. È altrettanto innegabile che un atleta, anche amatoriale, si scontra con i piccoli e grandi disagi della realtà quotidiana italiana. Quando vai a Barlino, a New York o a Londra, non partecipi ad un evento sportivo, fai un’esperienza completa che include anche l’attività sportiva e che ti lega emotivamente a quel luogo”.

AICS Roma organizza da diversi anni le finali dei campionati provinciali ad Alba Adriatica, abbiamo chiesto a Minicucci di raccontarci come è nata questa ipotesi “Volevamo creare un evento per le finali e quanche anno fa scrivemmo a centinaia di località e strutture ricettive in Italia. Ci rispose solo UN ALBERGATORE di Alba Adriatica ed iniziammo lì. Ora portiamo oltre 10.000 persone da Roma ad Alba Adriatica, coinvolgendo 18 alberghi e diversi Comuni. La capacità di fare rete tra pubblico e privato è stata determinante”.

La proposta principale nata dalla riflessione collettiva è la necessità di una maggiore collaborazione tra tutti gli attori coinvolti: Enti locali, organizzatori di eventi sportivi, strutture ricettive e altri operatori del settore.
A tal fine si potrebbe costituire un tavolo permanente presso gli Enti locali per concertare un calendario di eventi e facilitare le attività dei vari comparti.
I promotori del Festival del Basket e di questo convegno faranno arrivare la proposta all’ente locale di competenza, quindi all’Assessorato Sport e Turismo del Municipio X di Roma.

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Giammarco D'Orazio

Mental Coach, formatore e professionista della comunicazione con oltre 20 anni di esperienza.
Ex-giocatore ed allenatore di basket, ama lo sport come stile di vita e "diffusore" di valori
Giammarco D'Orazio
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